Il Cavallo di Fuoco: storia e tradizione del Capodanno cinese
I mesi di gennaio e febbraio sono periodi dell’anno ricchi di festività in ogni parte del mondo. Si inizia con il Natale, il Capodanno, l’Epifania e poi, ovviamente, il Carnevale. In Italia e in altri Paesi, come il Brasile e la Spagna, il Carnevale ha una durata variabile da pochi giorni1 a una o due settimane2 – a seconda del luogo in cui si svolgono i festeggiamenti – e vanta una tradizione antichissima. Infatti, in Italia – in cui il periodo può arrivare a coprire più di due settimane a seconda della città3 – è un’usanza che risale all’epoca medievale, quando si allentavano le rigide regole della società per un periodo di eccessi prima della Quaresima4. Oggi, feste in maschera e dolci prelibati inondano le nostre giornate che precedono il Mercoledì delle ceneri.
In Asia, invece, in questo periodo è celebre la Festa di Primavera o il Capodanno cinese 春节 (chūnjié), festeggiato non solo in Cina, come spesso si pensa, ma anche in Corea del Sud, Tibet, Vietnam, Singapore, Indonesia e Malesia5. L’evento è talmente sentito dalle comunità cinesi emigrate all’estero che queste tornano in Cina in un arco di 40 giorni, dando luogo a uno dei più grandi spostamenti di massa dell’uomo al mondo, con un viaggio chiamato 春运 (chūnyùn).
Molte nozioni su questa ricorrenza non sono sconosciute agli occidentali. Quando si pensa al capodanno cinese, vengono in mente la Danza del Drago e del Leone, il colore rosso (spesso diffuso tra lanterne, abiti e le tradizionali buste regalate tra parenti), i fuochi d’artificio e lo zodiaco cinese. Questi sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzano i festeggiamenti, ma da dove proviene questa tradizione e quali altri elementi non conosciamo?
Il Capodanno cinese è una festa di Stato annuale che dura sette giorni in Cina, ma le celebrazioni si protraggono anche per due settimane6. Inizia con la Luna nuova, per il riferimento al calendario lunare e non a quello gregoriano, entrato in uso solo nel 1920 e chiamato “calendario nazionale” o “nuovo calendario”. Questo rende la festività priva di date fisse: quest’anno si terrà dal 17 febbraio al 3 marzo. È anche chiamata Festa di Primavera, per l’avvicinarsi della stagione e la settimana di ferie che i lavoratori ottengono, oppure anche Capodanno Lunare, proprio per la sua connessione con il movimento del nostro satellite. Un tempo, infatti, il calendario lunare era legato all’agricoltura, al cambiamento delle stagioni, al periodo di semina e raccolta; per questo motivo, veniva chiamato “Calendario popolare”7.
La Festa di Primavera è anche connessa allo zodiaco cinese, che, a differenza di quello occidentale, ha dodici animali, ma non uno per ogni mese dell’anno, bensì uno all’anno all’interno di un ciclo di dodici anni. Ci sono diverse leggende – di cui esistono varie versioni – che riportano come siano stati scelti i dodici animali8. La più famosa racconta come l’Imperatore di Giada, famosa divinità taoista, indisse una gara per decidere chi dovesse far parte dello zodiaco e tutti gli animali furono invitati a partecipare. Durante la gara, gli animali cercavano stratagemmi e si facevano dispetti per cercare di arrivare tra i dodici. Alla fine i vincitori furono: il topo, il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la pecora, la scimmia, il gallo, il cane e il maiale9. Tra questi manca il gatto: l’odio universale tra gatto e topo deriverebbe da un dispetto, diverso a seconda della versione della leggenda, che il topo fece al gatto, motivo per cui il topo arrivò primo usando la sua astuzia, mentre il gatto non completò la gara. Al ciclo degli animali, si aggiunge quello degli elementi, secondo il concetto di 五行 (wǔxíng)10, ossia dei cinque elementi di base: terra, legno, metallo, fuoco, acqua. Secondo la Teoria degli elementi o delle fasi, questi elementi si combinano con gli animali dello zodiaco: ogni elemento persiste due anni di seguito (ad esempio il 2024 è stato l’anno del Drago di Legno e il 2025 l’anno del Serpente di Legno), ricollegando lo zodiaco al ciclo della natura che segue cinque fasi, centrali nel pensiero tradizionale cinese11. Quest’anno, per esempio, è dedicato al Cavallo di Fuoco.
Accanto alla leggenda dello zodiaco si affianca quella del Mostro Nian (in cinese, 年兽 niánshòu), una bestia spaventosa con corpo di toro, testa di leone e un corno, proveniente dalle montagne che cacciava ogni tipo di animale. In inverno, però, il mostro finiva il cibo a sua disposizione. Dunque, secondo la leggenda, andava nei villaggi e, oltre a rovinare i campi, mangiava anche gli uomini. Un giorno, i paesani decisero di affrontare il mostro, spargendo assi e altri oggetti rossi per i villaggi, accendendo dei focolari e mettendosi a fare rumore per spaventarlo. Una versione di questa leggenda narra che alcuni uomini realizzarono un burattino di carta, panni e bambù e si misero dentro per animarlo e scacciare il mostro. Per questo motivo, ogni anno alla Vigilia del Capodanno viene eseguita la danza di Nian, oggi conosciuta come Danza del Leone (舞狮 wǔshī)12. Da allora la frase “festeggiare il Nuovo Anno” viene espressa con 过年 (guònián)13, ossia “cacciare il Nian”. Ed ecco perché nel Capodanno cinese si impiegano molti petardi rumorosi, fuochi d’artificio luminosi, drappi e lanterne rosse e ci sono numerosi spettacoli di Danza del Leone: secondo la leggenda, il mostro, spaventato da colori sgargianti e fragorosi rumori, non attaccò mai più gli uomini.

Tutto il periodo è scandito da momenti ben precisi e spartiacque per prepararsi al nuovo anno. Dal 28° giorno del 12° mese lunare, nella data chiamata 年二八 (nián èrbā)14, iniziano i preparativi, come la pulizia della casa per allontanare la sfortuna accumulata nell’anno appena trascorso. Per immergerci nella festività, partiamo dalla Vigilia del Capodanno, in cui di solito le famiglie organizzano una grande cena nella casa del membro più anziano della famiglia, essendo il pasto più importante dell’anno: il rispetto e la cura verso gli anziani infatti non è solo un dovere familiare, ma una norma di comportamento e una responsabilità sociale15. Un simbolo centrale che non può mancare a tavola è il pesce. Ciò ha a che fare con le assonanze tra numerose parole cinesi, che possono essere positive o negative: ad esempio, il pesce (鱼 yú) si pronuncia come la parola “abbondanza” (余 yú)16 e l’uso dell’augurio “pesci tutto l’anno” può anche essere inteso come “abbondanza tutto l’anno”17. Lo si considera quindi di buon auspicio.
Il giorno dopo la Vigilia, ci si dedica all’accoglienza delle entità positive, tramite la venerazione della terra e del cielo. In questa giornata iniziano anche i festeggiamenti più conosciuti, come la Danza del Leone e gli spettacoli pirotecnici per scacciare gli spiriti maligni. Il colore rosso è simbolico per le celebrazioni, come suggerito anche dalle famose 红包 (hóngbāo), ossia le buste rosse contenenti soldi che ci si regala a vicenda. È un’usanza riporre particolare attenzione al contenuto della busta: infatti, la quantità di soldi deve essere pari e non deve mai essere uguale a quattro. Questo numero in cinese 四 (sì) si pronuncia in maniera molto simile alla parola morte 死 (sǐ). Tra i multipli di quattro, solo l’otto è considerato di buon auspicio, mentre bisogna evitare tutti gli altri18.

Le due settimane di festeggiamenti si concludono il quindicesimo giorno con la Festa delle Lanterne 元宵节 (yuánxiāojié). Durante questa giornata le persone si riuniscono con amici e parenti e fanno volare in cielo delle lanterne, anch’esse rosse, su cui di solito vengono scritti i propri desideri. Vengono considerate positive perché la parola cinese lanterna 灯 (dēng) suona come la parola 丁 (dīng), ossia “numero di persone”. Il rito si utilizza per festeggiare o augurarsi l’entrata di nuove persone all’interno della propria famiglia. Inoltre, esse rappresentano luminosità e felicità e racchiudono i buoni auspici per il nuovo anno. Un’altra usanza comune è mangiare dei tradizionali ravioli dolci di riso glutinoso, con un ripieno che varia tra pasta di fagioli, sesamo nero o frutta, chiamati 元宵 (yuánxiāo). La sua forma rotonda simboleggia unità e armonia e inoltre si può anche chiamare 汤圆 (tāngyuán), che suona come 团圆 (tuányuán), che in cinese significa “riunione”19. È quindi un dolce perfetto per la Festa delle Lanterne, richiamando il concetto di riunione della famiglia.
Le tradizioni che contraddistinguono questo periodo si iniziarono a consolidare a partire dalla dinastia Han (206 – 220 a.C.)20. Originariamente, le celebrazioni erano molto più sentite e legate a riti divinatori, alla scapulomanzia (l’interpretazione del futuro basata sull’osservazione delle scapole di animali) e cerimonie sacrificali per gli dèi. Dunque, era una festività con celebrazioni non solo a scopo simbolico, ma legati alla pratica agricola e altri mestieri, secondo i quali era necessario affidarsi ai riti propiziatori e alla fortuna. Nonostante non ci si appoggi più così tanto ad essa, il Capodanno cinese, assieme ai suoi costumi, rimane una festività molto sentita, soprattutto per quanto riguarda il pensiero dedicato ai defunti e al benessere di famiglia e amici, ma con un maggiore aspetto simbolico rispetto al passato. Queste tradizioni attirano molti sguardi da tutto il mondo: ogni usanza ha un’indubitabile bellezza e suscita curiosità ed ammirazione per le danze movimentate, i colori appariscenti, il cibo e le varie attività svolte nelle due settimane.
di Elena Floris
Note
- Date del carnevale: Carnevale brasiliano, RioCarnaval.org.
- Marsich, F., Il Carnevale di Cadice, (2025), El Patio Colorao.
- Carnevale 2026: Le migliori feste in Italia, (2026), WAI association Italy.
- Ferluga, A. Il Carnevale in Italia, Fra Tradizione e Storia, (2023), Bnews.
- BLAKEMORE, E. Capodanno Cinese: Cos’è e come si celebra in tutto il mondo l’anno del drago?, (2024), National Geographic.
- Come si festeggia il Capodanno Cinese? Tradizioni E Curiosità da Scoprire, (2025), Utat.
- Piccola via della seta – Capodanno Cinese Fra tradizione, riti e modernità (I parte), (2021), China Files.
- Comstock, F. Chinese zodiac explained, (2026), Britannica.
- Ibidem
- Ibidem
- La Teoria dei Cinque Elementi e lo zodiaco cinese, (2025), Viaggio ControMano.
- Piccola via della seta – Capodanno Cinese Fra tradizione, riti e modernità (I parte), (2021), China Files.
- Ibidem
- Ibidem
- Rispettare gli Anziani e amare I giovani, Istituto Confucio.
- Piccola via della seta – Capodanno Cinese Fra tradizione, riti e modernità (I parte), (2021), China Files.
- Zhu, S. E Pesce ogni anno, (2013), Cinaliano blog.
- Piccola via della seta – Capodanno Cinese Fra tradizione, riti e modernità (I parte), (2021), China Files.
- Tutto quello che devi sapere su 元宵节 – festival delle Lanterne, (2025), Silk Mandarin.
- Piccola via della seta – Capodanno Cinese Fra tradizione, riti e modernità (I parte), (2021), China Files.
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Editoriale · L’Eclisse
Anno 5 · N° 10 · Febbraio 2026
Copertina di Maria Traversa.
Hanno partecipato alla realizzazione di questo editoriale: Greta Beluffi, Bianca Beretta, Chiara Castano, Giulia Coppola, Elena Floris, Veronica Gabrielli, Eugenia Gandini, Chiara Gianfreda, Cecilia Giraldi, Alessandro Mazza, Mathilde Grazia Modica Ragusa, Marcello Monti, Valentina Oger, Erika Pagliarini, Carlotta Pedà, Virginia Piazzese, Lorenzo Ramella, Gioele Sotgiu, Vittoria Tosatto, Vittoriana Tricase, Maria Traversa, Carlotta Viscione, Alessia Volpicelli.
Ringraziamo Michele Baranzini per il contributo.
