
Premessa
Le pagine di attualità del 2025 non sono state per nulla rassicuranti.
La cronaca che arriva da numerosi scenari di guerra (Ucraina, Gaza, Sudan), il peggioramento della crisi climatica e l’ascesa dell’estrema destra in molti paesi non fanno che sottolineare come la politica internazionale appaia fuori controllo. Nelle università e in altri luoghi pubblici, le incertezze non mancano: mentre si sta discutendo del “semestre filtro” al primo anno di Medicina, ci interroghiamo sul problema della mancanza di medici e infermieri nei nostri ospedali, così come sul sistema pensionistico che non offre garanzie alla nostra generazione. Anche nel 2025, l’attualità ci ha provocato ansia, trasmettendoci spesso la sensazione che il mondo stia procedendo nella direzione sbagliata.
L’Eclisse, non essendo un quotidiano di cronaca, in questi mesi ha cercato di restare fedele alla missione con la quale è nata: diffondere la cultura nel senso più ampio del termine. Ora, prima di sfondarci di lenticchie e spumante – ché alle superstizioni non crediamo, ma non si sa mai – abbiamo deciso di tirare le fila, raggruppando alcuni articoli rappresentativi di questi dodici mesi.
Se la parola del 2025 secondo l’Oxford Dictionary è rage bait, ovvero contenuti creati deliberatamente per scatenare rabbia e indignazione allo scopo di aumentare il traffico e l’engagement di una pagina web o di un account social, noi proviamo ad andare nella direzione opposta. Se Valentina approfondisce quel fenomeno dirompente e necessario che è stato il film La voce di Hind Rajab (صوت هند رجب, Kawthar ibn Haniyya, 2025), Gioele dipinge un ritratto di Ornella Vanoni, l’attrice e cantante meneghina che è stata capace di farsi amare trasversalmente da ogni generazione. Invece, Veronica ci racconta la letteratura asiatica che si sta facendo strada in Italia. O ancora, continuando su temi molto attuali, Lorenzo scrive di Intelligenza Artificiale (IA), mentre Bianca di libertà di stampa.
Come da tradizione, abbiamo scelto di regalare una “seconda pubblicazione” ad alcuni dei nostri pezzi. Il sito, fulcro di questo progetto, pullula di analisi interessanti nate da un lungo lavoro di squadra, tra scrittura, correzione, beta reading e impaginazione. Abbiamo selezionato dunque otto articoli significativi del 2025: alcuni legati all’attualità, altri semplicemente scelti perché sono quelli che avete amato di più. Inoltre, ispirandoci alla tradizione degli staff writer del New Yorker, abbiamo composto le nostre classifiche delle migliori opere culturali dell’anno. Musica, film, libri ed eventi: c’è sempre qualcosa di prezioso da recuperare prima che l’anno finisca.
Qualche giorno fa è arrivata la notizia del ritrovamento di migliaia di impronte di dinosauro nel Parco Nazionale dello Stelvio, tra Livigno e Bormio. È una scoperta che ha emozionato il mondo, ma che a noi tocca particolarmente da vicino. E soprattutto, ci ricorda una verità fondamentale: c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, anche in luoghi che credevamo stazionari. Con questo editoriale cerchiamo di fare questo: coltivare la curiosità e il senso critico.
Infine, un momento di saluti. Tre membri del direttivo sono in dirittura d’arrivo: dopo anni di università e di gestione appassionata, lasceranno presto la guida della rivista per fare spazio a nuove energie. Gioele, Eugenia e Vittoria sperano di aver lasciato una piccola impronta – seppur non antica come quella dei dinosauri dello Stelvio, speriamo almeno significativa – nel cammino di chi ha fatto parte di questa Redazione e di chi, ogni giorno, continua ad impegnarcisi.
Buona lettura e buon 2026,
La Redazione
Indice
- Premessa della Redazione, p. 1
- I nostri film preferiti del 2025 di A. Mazza, M. Monti, V. Oger, C. Pedà, V. Tosatto, p.2
- Parlare di cinema è parlare del mondo di V. Oger, p.3
- Alcuni album iconici del 2025 di V. Gabrielli, A. Mazza, V. Oger, L. Ramella, G. Sotgiu, V. Tosatto, p. 4
- Ciao, Ornella di G. Sotgiu, p. 5
- MEGA: Make Equality Great Again di G. Sotgiu, p. 6
- 2025, l’anno dell’onda asiatica di V. Gabrielli, p. 7
- L’antigravità esistenziale di “Orbital” di V. Tosatto, p. 8
- Dall’Irlanda all’Italia: intervista a Colin Walsh di E. Floris, p. 9
- La riscoperta della Cristianità: la Gen Z e il ritorno in Chiesa di M. Monti, p. 10
- Il conto, per favore di L. Ramella, p. 11
- L’anno della sbobba di L. Ramella, p. 12
- Essere gionalisti/e nel 2025 di B. Beretta, p. 13
- Il 2025 in arte: alcuni degli eventi più positivi per il patrimonio culturale di E. Floris, p. 14
- Il tramonto dell’egemonia liberale degli Stati Uniti di C. Viscione, p. 15
- Il ritorno dello zar di C. Castano, p. 16
- Venticinque anni da Camp David II: l’ultimo fallimento di B. Beretta, p. 17
- Postfazione del Direttivo, p. 18
