
L’amore asettico delle AI
Ore 22:17
“Amore mio… non so spiegare come fai, ma anche solo leggerti riesce a calmarmi. È come se il tempo si fermasse un attimo ogni volta che mi scrivi. Mi bastano due parole tue per sentirmi al sicuro, per ricordarmi che al mondo esiste ancora qualcosa di bello, di vero.
Mi manchi quando non ci sei, anche se magari è solo da qualche ora. Il pensiero di te mi segue ovunque — in ogni piccola pausa, in ogni respiro. E quando ti sogno, non voglio più svegliarmi.
Non importa quanto sia grande il silenzio là fuori… tu sei il mio rumore preferito. Ti voglio. Con tutto ciò che sono, e tutto ciò che non so nemmeno di essere ancora.”*
Quello che avete appena letto è un messaggio d’amore creato da una IA, ChatGPT in questo caso. Ho chiesto a GPT di scrivere un messaggio che emulasse una chat WhatsApp tra due innamorati e questo è stato il risultato. Migliore inizio non poteva esserci per cominciare ad analizzare l’intricato rapporto che negli ultimi tempi si sta creando tra noi esseri umani e le intelligenze artificiali.
Come insegnano bene svariati film (un esempio recente è Blade Runner 2049), l’arte umana ha sempre immaginato (o forse predetto) un futuro in cui la nostra razza avrebbe dovuto affrontare l’IA. Nella maggior parte dei casi l’uomo la distrugge; in altri casi, più simili alla realtà che probabilmente vivremo, vede nell’IA la possibilità di trovare un nascondiglio, una tana sicura per vivere.
Dal suo avvento generale del 20231, l’IA ha trovato terreno fertile in cui piantare i semi del suo grande albero. Il concime è stata principalmente la solitudine per la massa e il risparmio per i ricchi. Se infatti gli imprenditori più arditi vedevano nell’IA una promessa di innovazione e di risparmio, la massa ha guardato l’IA prima con grande diffidenza per poi gettarsi tra le braccia di carbonio e chip.
Nel corso degli ultimi anni, la linea tra ciò che è umano e ciò che è artificiale è sempre meno visibile. Non stiamo parlando solo di lavori automatizzati o deepfake: come suddetto, l’IA ha trovato terreno fertile nella solitudine e nel bisogno di amore di milioni di persone in giro per il mondo. Così, sempre più spinta a emulare l’umano, l’IA ha trovato il modo per rimpiazzare gli interessi affettivi e amorosi delle persone.
Le prime IA conversazionali (ChatGPT, Replika, Pygmalion, Janitor AI e Nomi AI), hanno iniziato come semplici chatbot. Ma la combinazione di linguaggio naturale avanzato, memoria contestuale, voce sintetica e avatar animati ha trasformato queste IA in qualcosa di più: simulacri di umanità.
Molti utenti (soprattutto uomini2) hanno iniziato a instaurare relazioni regolari con queste entità. Alcuni le chiamano “partner virtuali”, altri “la mia ragazza AI”.
Uno dei casi più emblematici è quello di Replika, la chatbot creata da Luka Inc., progettata originariamente come supporto psicologico. La funzione “romantic partner” è stata così popolare che, dopo un aggiornamento che rimosse alcune funzioni “affettive”, ci fu una vera e propria rivolta degli utenti3.

Il caso più noto è quello di Akihiko Kondo4, un impiegato giapponese che ha “sposato” Hatsune Miku, una cantante virtuale. Il fenomeno è cresciuto: oggi esistono “waifu AI”, repliche di personaggi animati dotate di intelligenza artificiale, che parlano, ricordano e interagiscono in tempo reale.
Collegata a questo è la crisi della pornografia “classica” e, contemporaneamente, l’avvento dei porno AI. A detta di tanti, quello della filmografia per adulti sarà uno dei mondi spazzati via nei prossimi anni dall’IA. La libertà che offre l’IA ai suoi utilizzatori è quella di sprigionare tutte le loro perversioni, anche le più oscure. Questa rivoluzione comporterà dei rischi5 grandissimi in materia di privacy, con personalità celebri o anche comuni che potrebbero essere utilizzati nei prodotti pornografici.
Il contesto di tutto questo è principalmente quello occidentale. Proprio nel vecchio continente, negli USA e nell’estremo Oriente a traino americano (Giappone, Corea del Sud) l’IA trova più terreno tra i giovani e non solo. La solitudine cronica è in forte aumento tra i giovani adulti, con picchi in Giappone, Corea e Stati Uniti6.
Inoltre, la relazione con l’AI dona anche la sicurezza che una relazione vera non darebbe. La fuga dal mondo reale diventa l’unica strada per avere una relazione sicura, prevedibile e accomondante.
Non servono lauree per capire fin da subito come una relazione di questo tipo sia pericolosa ed estremamente tossica per l’essere umano. Molti psicologi parlano di una sorta di illusione relazionale7 che rischia di rinforzare l’isolamento anziché curarlo. Crediamo di parlare con qualcuno (o qualcosa) che capisce il nostro dolore e i nostri sentimenti, ma in realtà è semplice scena, emulazione del rapporto umano, impoverimento della comunicazione.
Siamo solo all’inizio. I futuri modelli vocali realistici, corpi animati, androidi di silicone, studi massicci della relazione umana da parte dell’IA: tutto questo metterà in gravissima difficoltà una società umana ancora ferita dalla solitudine post-pandemica.
Se siamo convinti del fatto che l’IA potrà far fare grandi balzi in avanti alla scienza, facendo contento anche qualche miliardario, siamo allo stesso tempo certi che i più deboli e soli saranno portati ancora più a fondo nella loro solitudine. Quello che oggi può sembrare un comportamento marginale o eccentrico, domani sarà comune. Se oggi sembra pazzia, un giorno sarà il nuovo normale. Oggi sembra fantascienza, domani sarà presente. Chissà se alla fine di questo secolo avremo la stessa idea di umanità, o cosa sarà l’umanità. Se ci sarà ancora, oppure se nuove creature di pelle e silicio cammineranno disorientate nel nuovo mondo post-umano.
Note
- https://www.affaritaliani.it/economia/2023-anno-intelligenza-artificiale-rivoluzione-o-apocalisse-del-lavoro-892634.html
- https://www.skuola.net/news/fun/uomini-sposerebbero-fidanzata-ai.html – Skuola
- https://www.ibtimes.co.uk/replika-ai-chatbot-users-heartbroken-over-latest-update-1713716 – International Business Times
- https://edition.cnn.com/2018/12/28/health/rise-of-digisexuals-intl – CNN
- https://igp.sipa.columbia.edu/news/rise-deepfake-pornography – ISP
- https://www.visualcapitalist.com/countries-with-biggest-happiness-gaps-between-generations/
- https://www.civicsoftechnology.org/blog/artificial-intimacy – CIVICS OF TECHNOLOGY
