
Premessa
Il viaggio dell’Eclisse tra i Paesi del mondo continua e la nostra serie di editoriali a tema approda, finalmente, in Giappone. Il Paese del Sol Levante è sempre stato, per noi occidentali, oggetto di fascino e di mistero, un luogo ai confini del mondo sospeso tra la realtà e la leggenda. Già dalla prima fugace menzione ne Il Milione di Marco Polo (con il nome di Zipangu), fino ai primi contatti con i portoghesi nel XVI secolo, abbiamo sempre avuto una grande curiosità per questa terra, per la sua storia, per le sue tradizioni e per la bellezza della sua natura e della sua cultura.
Oggi, i prodotti giapponesi godono di grande popolarità in occidente, a partire sicuramente dai lavori di animazione (gli anime, アニメ). Nel suo contributo, Giulia Coppola ci racconta dell’impatto che queste opere giapponesi stanno avendo nel mondo del cinema d’autore, soffermandosi in particolare su ChaO, un lungometraggio animato che, proprio in questi giorni, esce nelle nostre sale.
La fascinazione occidentale per la cultura nipponica, però, non si ferma solo alle produzioni artistiche più recenti, ma esplora anche la storia e le tradizioni di questo paese. Lorenzo Ramella, nel suo articolo, ci racconta del gioco del Go, un tradizionale gioco da tavolo giapponese che sta iniziando a diffondersi anche nel resto del mondo.
Eppure, questa nostra stessa curiosità verso il Giappone e la sua cultura ha contribuito, e sta contribuendo, a snaturarla: la storia nipponica, dall’età premoderna1 a oggi, è stata plasmata dalla sua relazione con l’occidente, che ha influenzato profondamente non solo gli sviluppi politici ma anche la vita quotidiana del popolo giapponese. Dall’introduzione delle armi da fuoco, che hanno cambiato il modo di fare la guerra, all’apertura forzata dei porti nella seconda metà del XIX secolo, fino all’occupazione alleata dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Giappone ha sempre dovuto fare i conti con gli occidentali e le loro imposizioni.
Se, da un lato, i giapponesi sono riusciti ad esportare con successo in occidente la loro cultura, dall’altro il Giappone si sta sempre più “occidentalizzando” e le tradizioni che rendono così magico questo paese stanno lentamente cedendo il passo a uno stile di vita veloce, moderno e “globalizzato”, sempre più impersonale e orientato al consumo. Mathilde Modica Ragusa esplora questo tema raccontandoci l’evoluzione della cucina giapponese, del suo successo in occidente e del parallelo declino dell’importanza data alla tradizione che vi sta dietro.
Chiudiamo la nostra rassegna di articoli con uno sguardo alla società giapponese e al suo rapporto (complesso, ma saldamente presente) con l’omosessualità: nel loro pezzo, Milena Cargnelutti e Chiara Gianfreda analizzano la rappresentazione di personaggi queer negli anime e manga giapponesi e la censura che queste rappresentazioni hanno incontrato in occidente.
Buona lettura,
Note
- Nella periodizzazione della storia del Giappone, l’età premoderna va dal 1573 al 1868.
Indice
- Premessa della Redazione, p. 1
- “ChaO” – La favola ecologista che unisce umani e sirene di G. Coppola, p. 2
- Il gioco del GO di L. Ramella, p. 3
- Giappone a tavola: la rivoluzione silenziosa del gusto di M. Modica Ragusa, p. 4
- Saffiche magiche e pirati gay: i personaggi queer negli anime giapponesi di M. Cargnelutti e C. Gianfreda, p. 5
