
Premessa
Il 1 aprile 2026, la missione Artemis II è partita dalla Terra per raggiungere il lato nascosto della Luna. Tornata il 9 aprile, ha battuto il record di distanza dal nostro pianeta precedentemente stabilito dalla missione Apollo 13 del 1970, ed è la prima volta, dal 1972, anno dell’ultima missione Apollo (la 17), che l’essere umano torna a puntare la luna.
Nel nostro piccolo, anche noi de L’Eclisse abbiamo festeggiato una pietra miliare, ad aprile: il 20, infatti, abbiamo spento cinque candeline, un traguardo totalmente inimmaginabile ed inimmaginato per i determinati sognatori che decisero di fondare, poco dopo il Covid, questo umile progetto editoriale.
Aprile, quindi, ci è sembrato il mese perfetto per celebrare il più romantico e misterioso degli astri, simbolo del nostro sito, ma soprattutto della sete umana per la conoscenza: la Luna. Tanto è stato scritto, sull’unico satellite della Terra, che quasi sembra superfluo spendere ancora parole per introdurre gli articoli di questo editoriale. Le penne di questo mese includono veterani e nuovi arrivati e hanno deciso di spaziare dalla musica alla scienza, dal cinema alla letteratura, dalla superstizione alla storia, così com’è ormai abitudine per la nostra rivista. Quindi, a pagina 2 troverete un catalogo di alcuni dei migliori album musicali ispirati alla Luna, a cura di Alessandro Mazza, mentre a pagina 4 Veronica Gabrielli ritorna su uno dei titoli più iconici dei Pink Floyd, The Dark Side of the Moon, tracciandone la parabola da disco di ricerca a mito musicale.
Marcello Monti si dedica al lato più esoterico dell’astro celeste, indagando i significati che la sua luce ha avuto per diverse culture e credenze folkloriche, mentre Lorenzo Ramella parte dalle sue osservazioni lunari per chiedersi come mai, da secoli, restiamo ancora affascinati da questo palloncino argenteo che fluttua nel cielo notturno.
Dopo cinque anni, mentre persone molto più istruite e coraggiose di noi inviano spettacolari foto dello spazio ai nostri cellulari, ci ritroviamo ancora una volta ammirati davanti all’ingegno umano e alla vastità degli argomenti ancora da scoprire, nella nostra giovane vita. L’Eclisse è nato come spazio di condivisione e confronto, di ricerca e anche, se possibile, di allargamento dei confini, culturali e geografici, per ognuno di noi. La Redazione, per sempre dinamica e mutevole, è ancora oggi un ambiente stimolante e fruttuoso e ci auguriamo che resti così ancora a lungo. Ogni redattore è un pezzo fondamentale del puzzle, un piccolo sole la cui luce viene riflessa e, speriamo, almeno un po’ amplificata da questo piccolo sito e dal lavoro collettivo che vi facciamo.
Essendoci appena lasciati alle spalle la Festa della Liberazione, viene in mente una frase che Oscar Wilde scrisse nel De Profundis, la commovente lettera dal carcere diretta al proprio ex-amante: “Con la libertà, i libri, i fiori e la luna, chi non potrebbe essere felice?”. Potrebbe essere, crediamo, una buona descrizione dell’auspicio che rivolgiamo all’Eclisse.
Quindi, con i piedi ben piantati a terra, ma il naso sempre rivolto all’insù, ancora una volta vi auguriamo
Buona lettura,
